Consulente Amazon a Milano o a Roma: serve che sia nella tua città?

Consulente Amazon a Milano o a Roma: copertina dell'articolo di Spinta eCommerce

Un consulente Amazon a Milano o a Roma non lavora meglio sul tuo account perché è vicino: Seller Central si gestisce da remoto, con accessi delegati e una cadenza fissa di report e call. La vicinanza conta in pochi momenti precisi. Conta molto di più chi ti segue, con quali permessi e ogni quanto ti rende conto.

Chi cerca «consulente Amazon Milano» o «consulente Amazon Roma» di solito sta facendo una domanda più semplice di quanto sembri: posso fidarmi di qualcuno che non vedo? È una domanda legittima, perché affidare l’account Amazon significa affidare una parte del fatturato. In questa guida rispondiamo nel merito: cosa si fa da remoto, quando invece ha senso vedersi, e quali domande separano un consulente serio da uno che è solo vicino.

Serve che il consulente Amazon sia nella mia città?

No. Tutto il lavoro su un account avviene dentro Seller Central, la console web dei venditori Amazon, e nelle console pubblicitarie collegate. Schede prodotto, campagne, inventario, casi con il supporto venditori, report: nulla di questo richiede di essere nello stesso ufficio. Un consulente a due fermate di metropolitana e uno a 600 chilometri lavorano sugli stessi schermi, con gli stessi strumenti.

Anche Amazon ragiona così. Il suo Service Provider Network, la directory dei fornitori di servizi verificati, si presenta con la frase «Connect with trusted local providers to sell globally», ma i filtri di ricerca arrivano al Paese in cui hai sede e al Paese in cui vuoi vendere, non alla città. Per Amazon «locale» significa che conosce il tuo mercato e la tua lingua, non che abita vicino a te.

Che cosa si fa da remoto, e come?

Quasi tutto. Il punto di partenza è l’accesso: un consulente serio non ti chiede mai e-mail e password del tuo Seller Central. Ti chiede di essere aggiunto come utente con permessi definiti, oppure di autorizzare il suo servizio. La documentazione di Amazon per gli sviluppatori descrive l’autorizzazione così: «Authorization is the process by which a selling partner grants your application permission to call the Selling Partner API». In parole semplici: sei tu che concedi l’accesso, e sei tu che puoi toglierlo.

Con l’accesso delegato si lavora su:

  • salute dell’account: metriche di performance, avvisi, casi aperti con Amazon;
  • catalogo: titoli, punti elenco, immagini, contenuti A+, varianti;
  • pubblicità: campagne Sponsored Products, Sponsored Brands e Sponsored Display, con il controllo di ACOS e TACOS;
  • scorte e logistica: rifornimenti FBA, giacenze, ordini in conto venditore;
  • report: vendite, margini, andamento per prodotto e per marketplace.

Come si danno questi accessi senza rischi, passo per passo, lo spieghiamo nell’articolo sui permessi di Seller Central.

Come si tiene il controllo se non ci si vede?

Con una cadenza scritta, non con la vicinanza. Il modo in cui lavoriamo noi è questo: call ricorrenti con i clienti, registrate e riassunte per iscritto, più un report periodico che arriva senza doverlo chiedere. Per dare un’idea del ritmo, nella sola settimana dal 19 al 26 ottobre il team operativo che segue gli account ha registrato 17 call di lavoro, tutte a distanza. Il riassunto scritto dice cosa è stato deciso e cosa resta da fare.

È questa traccia che ti protegge, molto più della possibilità di passare in ufficio. Se fra tre mesi vuoi sapere perché una campagna è stata spenta o perché un prezzo è cambiato, la risposta deve essere scritta da qualche parte. Un consulente che lavora solo a voce, vicino o lontano che sia, ti lascia senza memoria del lavoro fatto.

Vuoi capire come lavoreremmo sul tuo account, prima di decidere? Prenota una call di 30 minuti con Mario: ti mostriamo accessi, cadenza e report su un caso concreto.

Quando ha senso vedersi di persona?

In pochi momenti, e vale la pena programmarli invece di darli per scontati:

  • all’avvio, se l’azienda è strutturata e coinvolge più reparti (commerciale, logistica, amministrazione): un incontro iniziale fa risparmiare settimane di passaggi di mano;
  • quando c’è da vedere il prodotto: confezioni, campioni, materiale per le foto, prove di imballo per la logistica;
  • alla revisione annuale del piano, quando si decidono marketplace nuovi, budget e catalogo dell’anno dopo.

Nessuno di questi momenti richiede che il consulente abiti nella tua città: richiede che sia disposto a venire quando serve, e che lo dica prima. È una domanda da fare in fase di preventivo.

Milano o Roma: cambia qualcosa per chi vende su Amazon?

Sul lavoro dentro l’account, no. Le regole di Amazon, le commissioni e il funzionamento delle campagne sono gli stessi per un’azienda di Milano, di Roma o di Bari. Quello che cambia da zona a zona sono le condizioni attorno: i corrieri, i tempi di consegna verso alcune aree, la distanza dai magazzini da cui parte la merce. In queste settimane, ad esempio, alcuni venditori che seguiamo hanno avuto corrieri che non accettavano spedizioni verso intere province del Sud, mentre Amazon continuava ad aspettarsi le spedizioni nei tempi: un problema che si gestisce dallo Stato dell’account e con il supporto venditori, non dall’ufficio del consulente.

Conta invece che il consulente conosca il mercato italiano: la lingua delle schede, le abitudini di ricerca dei clienti italiani, le regole fiscali e di conformità che toccano chi vende dall’Italia. È questo il «locale» che serve davvero.

Che cosa chiedere a un consulente Amazon, vicino o lontano?

DomandaRisposta che rassicuraSegnale d’allarme
Come accedi al mio account?Utente con permessi definiti o autorizzazione del servizioTi chiede e-mail e password
Ogni quanto ci sentiamo?Cadenza fissa scritta nel contratto«Quando serve»
Che report ricevo?Report periodico con vendite, pubblicità e margineSolo il fatturato, o nessun report
Chi lavora concretamente sul mio account?Nomi e ruoli delle personeUna persona diversa ogni mese
Sei verificabile nelle directory di Amazon?Link al profilo nel Service Provider Network o nella directory dei partner Amazon AdsSolo recensioni sul proprio sito
Quando ci vediamo di persona?Momenti precisi (avvio, prodotto, revisione annuale)Promessa generica di «passare quando vuoi»

I criteri completi per scegliere, con le domande da fare nella prima call, sono nell’articolo sulla migliore agenzia Amazon.

Quanto costa un consulente Amazon a Milano o a Roma?

Il prezzo non dipende dalla città, dipende dal perimetro del lavoro: solo pubblicità, gestione completa dell’account, numero di prodotti e di marketplace. Una consulenza a ore per un audit e una gestione mensile continuativa sono due servizi diversi, con prezzi diversi. Le cifre reali del mercato italiano, con la differenza fra consulente e agenzia, le trovi nella guida al consulente Amazon e nell’articolo su quanto costa un’agenzia Amazon.

Se stai pensando a un’alternativa interna, cioè assumere qualcuno in azienda, il confronto dei costi veri è nell’articolo su agenzia o account manager interno. Anche lì la vicinanza c’è per definizione, ma non basta da sola a far crescere l’account.

Domande frequenti

Un consulente Amazon deve essere della mia città?

No. Il lavoro su un account Amazon si fa dentro Seller Central e nelle console pubblicitarie, che si usano da remoto. Conta di più che il consulente conosca il mercato italiano, abbia accessi delegati e una cadenza fissa di call e report.

Come accede un consulente al mio account Amazon senza le mie credenziali?

Lo aggiungi come utente con permessi definiti in Seller Central, oppure autorizzi il suo servizio con la procedura di Amazon. In entrambi i casi decidi tu cosa può fare e puoi revocare l’accesso in qualunque momento, senza cambiare la tua password.

Ogni quanto dovrei sentire il mio consulente Amazon?

Su un account attivo, uno standard ragionevole è un contatto settimanale più un report mensile con vendite, pubblicità e margine. L’importante è che la cadenza sia scritta nel contratto e che ogni call lasci un riassunto di cosa è stato deciso.

Quando conviene incontrare il consulente di persona?

All’avvio, se in azienda sono coinvolti più reparti; quando c’è da vedere il prodotto, per foto, confezioni o imballi; alla revisione annuale del piano. Sono momenti da programmare e da concordare prima, non un motivo per scegliere il fornitore più vicino.

Un consulente Amazon a Milano costa più di uno a Roma?

Il prezzo dipende dal perimetro del lavoro, non dalla città: numero di prodotti e di marketplace, pubblicità inclusa o no, consulenza a ore o gestione mensile. Conviene confrontare i preventivi sulle attività incluse e sulle ore di lavoro, non sull’indirizzo.

Come verifico che un consulente Amazon sia affidabile?

Chiedi il link al suo profilo nel Service Provider Network di Amazon o nella directory dei partner Amazon Ads, i nomi di chi lavora sul tuo account, un esempio di report e un caso studio con margine e pubblicità, non solo con il fatturato.

Quando un’azienda mi chiede se per lavorare bene dobbiamo essere nella stessa città, rispondo con un’altra domanda: che cosa vuoi sapere, ogni settimana, del tuo account? Se la risposta è chiara, la distanza smette di essere un problema, perché la fiducia la costruisce vedere cosa è stato fatto e perché. Vedersi resta utile, quando c’è qualcosa da guardare o da decidere insieme. È il modo in cui lavora la nostra agenzia per la gestione di account Amazon.

Articolo di Mario Napoli, founder di Spinta eCommerce — agenzia italiana specializzata nella gestione di account Amazon.

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